Decreto legislativo 81/2008: I reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Il numero degli infortuni e delle  morti sul lavoro nel nostro paese è purtroppo un fenomeno statisticamente rilevante, che merita una particolare attenzione da parte della comunità.

 

Numeri vertiginosi sono anche e soprattutto quelli relativi agli infortuni sul lavoro in ambito agricolo, dovuto nella maggior parte dei casi all’utilizzo di macchine trattrici obsolescenti o guaste o quantomeno al cattivo utilizzo delle macchine trattrici in generale.

 

Di fronte a questo fenomeno il legislatore ha cercato di porre un rimedio, agendo su due fronti:

 

Analizziamo dunque, quelle che sono le 10 fattispecie di reato più rilevanti e nelle quali qualsiasi nostro lettore, per negligenza, potrebbe incorrere:

 

  1. Mancata valutazione dei rischi presenti in azienda e mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
  2. Mancata rielaborazione del DVR in caso di modifiche, significative dal punto di vista della sicurezza, del processo produttivo e dell’ organizzazione del lavoro: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6000 euro.
  3. Mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
  4. Mancata nomina degli addetti all’ antincendio e al primo soccorso: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000 euro.
  5. Mancato assolvimento dell’ obbligo di formare adeguatamente ogni lavoratore in materia di sicurezza e salute: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro.
  6. Mancata nomina del medico competente: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.
  7. Mancata fornitura dei Dispositivi di protezione individuale (DPI) : arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.740 a 7.015 euro.
  8. Attrezzature non a norma: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.740 a 7.015 euro.
  9. Luoghi di lavoro non conformi alle norme in materia di sicurezza e salute (esempio: porte d’emergenza ostruite): arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.096 a 5.260 euro.
  10. Mancato rispetto dell’ obbligo di formazione  per il  datore di lavoro che assume il ruolo di RSPP.

 

In tutte le suddette ipotesi, ma al di fuori dei casi in cui dal mancato rispetto delle norme sulla sicurezza siano derivate morte o lesioni personali gravi al lavoratore, l’organo di vigilanza, riscontrata la violazione e trasmessa la notizia di reato al Pubblico Ministero, rilascerà al contravventore un verbale contenente una prescrizione, in cui sono indicate le modalità di eliminazione del rischio e il termine per porvi rimedio (non superiore a giorni 60)

Se il contravventore ottempera alla prescrizione nel termine indicato e l’organo di vigilanza accerta l’osservanza della stessa, il contravventore è ammesso al pagamento della sanzione, pari a un quarto del massimo edittale dell’ammenda.

Il pagamento estinge il reato.

In caso contrario, il Pubblico Ministero riprende l’azione penale.


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