GAL COLLINE SALERNITANE: APERTURA BANDO PROGETTO SUPPORTO PER GLI INVESTIMENTI NELLE AZIENDE AGRICOLE,FINANZIAMENTO DI EURO 270.000,00

PSR Campania 2014/2020. MISURA 19 – Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo – LEADER.

Sottomisura 19.2. Tipologia di intervento 19.2.1 “Strategie di Sviluppo Locale”

 

Misura 4: Investimenti in immobilizzazioni materiali art. 17 del Reg. UE 1305/2013

Sottomisura 4.1: Sostegno a investimenti nelle aziende agricole, paragrafo 1, lettera a)

Tipologia 4.1.1: Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole

 

- Approvato con deliberazione del CdA del 04/02/2019;

- Apertura termini per presentazione domande di sostegno

18/02/2019 compreso;

- Chiusura termini per presentazione domande di sostegno su SIAN

18/05/2019 ore 23:59;

- Chiusura dei termini per la eventuale consegna della

documentazione cartacea al protocollo del GAL 20/05/2019 ore

13:30.

 

1. OBIETTIVI E FINALITÀ

La tipologia di intervento mira a favorire l’affermazione di una agricoltura forte, giovane e

competitiva con filiere, integrate e meglio organizzate, caratterizzata da aziende agricole

dinamiche nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale. Allo scopo sono finanziati gli

investimenti aziendali (produttivi e non direttamente produttivi) che:

· migliorano le performance economiche del comparto agricolo;

· favoriscono una migliore organizzazione delle filiere agroalimentari;

· migliorano e valorizzano le qualità delle produzioni agricole alimentari;

· favoriscono una più efficiente gestione energetica;

· contribuiscono a migliorare il contributo delle attività agricole al bilancio energetico

regionale.

La tipologia di intervento contribuisce direttamente al perseguimento della Priorità 2:

“potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività

dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende

agricole e la gestione sostenibile delle foreste“, e della Focus Area 2A): “Migliorare le

prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e

l'ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di

mercato e l'orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività”.

2. AMBITO TERRITORIALE

La tipologia d’intervento trova applicazione sul territorio di competenza del GAL Colline

Salernitane ovvero nei Comuni di: Acerno, Castiglione del Genovesi, Giffoni Sei casali, Giffoni

Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, San

Cipriano Picentino e San Mango Piemonte, della provincia di Salerno.

 

3. DOTAZIONE FINANZIARIA

Con il presente bando sono erogati aiuti pubblici per un importo complessivo di euro 270.000.

 

4. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI

La tipologia di intervento prevede la concessione di aiuti finanziari per la realizzazione di un

piano di investimenti (costruzione o miglioramento di beni immobili, acquisto di nuovi

macchinari, attrezzature, impianti di irrigazione esclusivamente a servizio di nuove serre e

nuovi impianti arborei, programmi informatici, brevetti e licenze) coerente con un progetto di

sviluppo finalizzato al miglioramento/realizzazione delle strutture produttive aziendali,

all’ammodernamento/completamento della dotazione tecnologica e al risparmio

energetico.

 

5. BENEFICIARI

Agricoltori singoli e associati.

 

6. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ

Per l’accesso al sostegno previsto dal presente bando il richiedente deve:

· essere in possesso dei beni sui quali intende realizzare l'investimento, con l’esclusione

del comodato; il requisito deve risultare da contratto registrato (o atto aggiuntivo al

contratto stesso, analogamente registrato) dal quale sia verificabile la disponibilità

giuridica del bene per un periodo almeno pari alla durata necessaria per la

realizzazione dell’intervento e per il mantenimento dell’impegno di stabilità delle

operazioni, di cui all’art. 71 del Reg. 1303/20131

 

. Fra i titoli di possesso ammissibili rientrano le forme di concessione dei beni immobili previste dalla Legge 109/96 per i quali deve sussistere la disponibilità giuridica dello stesso per l’intera durata sopraindicata. Le informazioni aziendali saranno desunte esclusivamente dal fascicolo aziendale validato;

· essere iscritto nel Registro delle Imprese della CCIAA competente. Nel caso di impresa

individuale/società semplice: essere iscritto nella sezione speciale "imprenditore

agricolo/coltivatore diretto". Nel caso di società di capitali, essere iscritto sia nella

sezione ordinaria sia nella sezione speciale o, in alternativa, possedere i requisiti di cui

al d.lgs. 99/2004 e ss.mm.ii. (IAP). Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma

giuridica, dovranno avere il codice ATECO 01;

· caratterizzarsi per una dimensione economica, espressa in termini di Produzione

Standard, almeno pari a 12.000 euro per le aziende ricadenti nelle macroaree C e D

del territorio di competenza del GAL.

· essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali,

assistenziali e assicurativi, ai sensi dell’art. 1, comma 553 della Legge n. 266 del

23/12/2005;

Il richiedente, inoltre, non deve:

· possedere i requisiti per accedere alla tipologia di intervento “pacchetto integrato

giovani”2;

 

· avere ancora in corso di realizzazione progetti finanziati (progetti per i quali non è stata

ancora formulata la proposta di liquidazione) ai sensi del PSR Campania 2007-2013 –

misure 121 o cluster 112-121 ovvero della Tipologia 4.1.1, 4.1.2 e “Progetto Integrato

Giovani” del PSR Campania 2014-2020;

· essere stato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda di sostegno,

oggetto di revoca totale (esclusa la revoca per rinuncia intervenuta dopo la sottoscrizione del Decreto di concessione dell’aiuto) del contributo concesso

nell’ambito della misura 121 o del cluster 112-121 del PSR Campania 2007-2013 ovvero

della Tipologia 4.1.1 e 4.1.2 del PSR Campania 2014-2020, ad eccezione dei casi in cui

è ancora in corso un contenzioso. Resta fermo che in caso di esito negativo per il

richiedente l’eventuale ammissione a finanziamento sarà oggetto di revoca;

· per importi di contributo pubblico superiore ai 5.000 euro, il richiedente e tutti i soggetti

di cui all’ art.85 del D.lgs. 159/2011 e s.m.i., cosiddetto “Codice Antimafia”, devono

produrre dichiarazione sostitutiva come da modelli allegati. Nel caso l’istanza risulti

ammessa a finanziamento saranno attivate le relative procedure.

· risultare un’impresa in difficoltà, così come definita dall’art. 2, punto 14, del Reg. (UE)

n. 702/2014;

· non aver subito condanne per delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416-

bis, 640 co. 2 n. 1 e 640 bis, 648-bis, 648-ter e 648-ter. 1 del codice penale o per reati

contro la Pubblica Amministrazione o per ogni al-tro delitto da cui derivi, quale pena

accessoria, l'incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione;

· (in caso di società e associazioni, anche prive di personalità giuridica) non avere subito

sanzione interdittiva a contrarre con la Pubblica Amministrazione, di cui all’art. 9,

comma 2, lettera c), del D. Lgs. n. 231/2001;

· non essere oggetto di procedure concorsuali ovvero in stato di falli-mento, di

liquidazione coatta, di concordato preventivo, e/o di non essere in presenza di un

procedimento in corso per la dichiarazione di una di tali situazioni;

· non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di

salute e sicurezza sul lavoro, di cui al D.lgs. n. 81/2008, tali da determinare la

commissione di reati penalmente rilevanti;

· non aver subito condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati di frode o

sofisticazione di prodotti alimentari di cui al Titolo VI capo II e Titolo VIII capo II del

Codice Penale e di cui agli artt. 5, 6 e 12 della Legge n. 283/1962 (laddove previsto

nel bando);

· non aver subito una revoca del contributo concesso nell’ambito del PSR 2014-2020

ovvero del PSR 2007-2013, e che non abbia ancora intera-mente restituito l’importo

dovuto;

· essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali,

assistenziali, assicurativi, ai sensi dell’art. 1, comma 553 della L. 266/05 (sono esclusi i

privati proprietari che non svolgono attività di impresa)

 

Il sostegno può essere concesso per la realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di

Sviluppo Aziendale redatto nella forma di Business Plan - attraverso l’utilizzo dell’applicativo “Business Plan On Line - PSR” (BPOL-PSR ), realizzato da ISMEA nell’ambito della Rete Rurale

Nazionale ed accessibile dal portale SIAN - coerentemente con l’obiettivo di sviluppo

prefissato; essi possono riguardare esclusivamente le attività di produzione, di trasformazione

e di commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all'Allegato I del TFUE e di seguito

elencati:

· carni e altri prodotti primari di origine animale;

· latte;

· uve;

· olive;

· cereali;

· legumi;

· ortofrutticoli;

· fiori e piante;

· piante officinali e aromatiche;

· miele e altri prodotti dell’apicoltura;

· colture industriali (comprese colture tessili ed escluse quelle per la produzione di

biomassa);

· piccoli frutti e funghi;

· tabacco;

· foraggi.

I prodotti trasformati e i prodotti venduti devono essere a prevalenza di origine aziendale

(superiore al 50%).

Sono comunque ammessi investimenti aziendali proposti da aziende agricole in forma

associata o cooperative o reti di imprese

Qualora un investimento rientri nel campo di applicazione della verifica di assoggettabilità o

della Valutazione di Impatto Ambientale (art. 6, commi da 5 a 9 del D. Lgs. 152/2006, tenendo

conto anche del D.M. n. 52/2015) e/o della Valutazione di Incidenza (art. 5 del D.P.R.

357/1997), la decisione circa la sua ammissibilità a beneficiare del sostegno è preceduta

dalla necessaria valutazione, conformemente all’art. 45, comma 1, del Reg. (UE) n. 1305/2013.

Qualora il bando emanato dal GAL Colline Salernitane relativo alla Misura 04 – Sottomisura

4.1 - Tipologia d’intervento 4.1.1, sia aperto contestualmente al bando emanato

dall’Amministrazione Regionale per la medesima misura, il beneficiario non può presentare

Domanda di sostegno per entrambi i bandi, a pena di decadenza da entrambi.

 

7. SPESE AMMISSIBILI

In coerenza con quanto previsto dal paragrafo 2 dell’art. 45 del Reg.(UE) n.1305/2013, sono

ammissibili al sostegno esclusivamente le seguenti voci di spesa:

1. costruzioni/ristrutturazioni, compresi gli interventi finalizzati al risparmio energetico, di

immobili produttivi (strutture di allevamento, opifici, locali per la vendita diretta, serre

e depositi) con esclusione di quelli per uso abitativo;

2. acquisto di macchinari ed attrezzature per la realizzazione delle produzioni aziendali

e la loro prima lavorazione, trasformazione e commercializzazione,

3. miglioramenti fondiari per:

a. la realizzazione/razionalizzazione di impianti di fruttiferi;

b. la realizzazione degli elementi strutturali per la gestione dei pascoli aziendali;

c. la sistemazione dei terreni aziendali allo scopo di evitare i ristagni idrici e

l’erosione del suolo;

d. recinzioni;

4. impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili dimensionati

esclusivamente in riferimento alle esigenze energetiche aziendali comunque di

potenza inferiore a 1MW;

5. acquisto di programmi informatici e di brevetti/licenze strettamente connessi agli

investimenti di cui sopra.

6. Investimenti non direttamente produttivi, depositi, uffici, impianti di illuminazione,

strade poderali, aree di servizio o voci di spese analoghe.

Sono riconosciute le spese generali nei limiti fissati rispettivamente al paragrafo 12.4.3 delle

Disposizioni Attuative Generali per le misure non connesse alla superficie e/o agli animali. Tra

queste vi sono le parcelle dei professionisti che hanno prestato la propria opera

nell’attuazione e/o progettazione degli interventi qualora la spesa sia stata effettivamente

sostenuta dal beneficiario. Le suddette prestazioni, laddove previsto da disposizioni

legislative, dovranno essere effettuate esclusivamente da tecnici iscritti agli Ordini ed ai

Collegi professionali di specifica competenza. In questo caso le relative spese potranno

essere ammesse alla liquidazione solo se è riscontrata la corrispondenza tra chi effettua la

prestazione professionale (apposizione di timbro dell’ordine professionale di appartenenza) e

chi ha emesso la fattura relativa alla prestazione stessa.

In conformità a quanto previsto dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, sono ammissibili a

finanziamento anche i servizi professionali di tipo interdisciplinare forniti da società di persone

o associazioni tra professionisti, fermo restando che la specifica prestazione deve essere resa

da uno o più soci professionisti, nei limiti delle rispettive competenze professionali,

previamente indicati e sotto la propria personale responsabilità.

Il riconoscimento delle spese in discussione è subordinato all’acquisizione delle copie dei

modelli F24 comprovanti il pagamento delle ritenute d’acconto.

L’incremento dei fabbisogni energetici, connesso agli investimenti previsti dal piano di

sviluppo, deve essere soddisfatto da produzioni derivanti da fonti rinnovabili. In relazione

dovrà riportarsi il quadro sinottico delle produzioni e dei consumi ante e post investimento.

Qualora l’incremento non trova capienza nelle produzioni rinnovabili già presenti, l’azienda

deve realizzare un adeguato impianto atto a soddisfare la maggiore esigenza energetica.

L’autoapprovvigionamento energetico per soddisfare le esigenze aziendali connesse ai

nuovi impianti può essere soddisfatto anche ricorrendo ad impianti per la cui realizzazione

non è richiesto alcun finanziamento. In tal caso la concessione degli aiuti richiesti sarà

subordinata alla preliminare sottoscrizione di atto di impegno alla realizzazione del necessario

impianto da fonti rinnovabili e, in sede di accertamento finale per la liquidazione del saldo

dell’aiuto concesso, dovrà essere verificata la sua effettiva realizzazione.

Gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili devono:

- risultare sufficienti a soddisfare le sole esigenze energetiche aziendali;

- non utilizzare biomassa da produzioni agricole a tanto dedicate;

- non utilizzare biomassa classificabile come rifiuto ai sensi della normativa ambientale

vigente (D. Lgs. n.152/2006);

- non comportare occupazione di suolo agricolo.

L’energia termica cogenerata deve presentare una quota minima di utilizzo

(autoconsumo, vendita, cessione a titolo gratuito) pari al 50%.

Non sono ammissibile le spese:

· per l’acquisto di materiale e attrezzature usate;

· per interventi di sostituzione e/o di sola manutenzione ordinaria e straordinaria di beni

mobili e immobili;

· per l’acquisto di terreni e immobili;

· per l’acquisto di beni di consumo;

· per investimenti finanziati con contratti di locazione finanziaria;

· per investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari

obbligatori;

· per investimenti, servizi e/o prestazioni realizzati direttamente dal richiedente o dai

lavoratori aziendali (lavori in economia);

· per la realizzazione di opere di drenaggio;

· per le tipologie d’investimenti irrigui non connessi direttamente a nuovi impianti

arborei o alla realizzazione di serre;

· per gli investimenti finanziabili ai sensi della tipologia di intervento 4.1.3 di seguito

riportati:

- ristrutturazione di immobili zootecnici tesi a migliorare il microclima negli

allevamenti e o a favorire il rapido allontanamento delle emissioni gassose di

origine animale quali l’isolamento delle tettoie, aeratori, l’installazione di

insufflatori ed estrattori di aria, di nebulizzatori aperture di finestre, inserimento di

cupolini e sfiatatoi sui tetti;

- acquisti di contenitori di stoccaggio esterni ai ricoveri per effluenti liquidi/non

palabili;

- acquisti di contenitori di stoccaggio esterni ai ricoveri per effluenti palabili;

- interventi per la realizzazione di impianti di depurazione biologica e strippaggio

per il trattamento fisico-meccanico degli effluenti di allevamento tal quali o

digestati risultanti dal processo di fermentazione anaerobica;

- per l’acquisizione di programmi informatici e di brevetti/licenze per la gestione,

il governo e l’automazione dei suddetti impianti e o attrezzature;

· per la realizzazione di impianti di reti antigrandine finanziabili ai sensi della tipologia

di intervento 5.1.1;

· per la realizzazione di investimenti finanziabili ai sensi della tipologia di intervento

4.4.2;

· per immobili ad uso abitativo;

· per l'acquisto di diritti di produzione agricola, di diritti all'aiuto, di animali, di piante

annuali e la loro messa a dimora di cui al paragrafo 3, art. 45 del Reg. (UE) n.

1305/2013;

· per investimenti di ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità,

qualora l’intervento sia previsto nell’ambito della tipologia d’intervento 5.2.1

Demarcazione con l’OCM

Premesso che l’organismo pagatore AGEA gestisce sia le domande di aiuto del PSR che

quelle riguardanti gli aiuti del cosiddetto primo pilastro e che tanto rende possibile controlli

per evitare possibili doppi finanziamenti nella fase di ammissibilità, si illustrano di seguito le

modalità e condizioni specifiche che demarcano gli aiuti riconoscibili dal PSR rispetto a quelli

riferibili alle OCM.

Settore ortofrutticolo

La demarcazione verte sull’applicazione del principio della non duplicazione dei pagamenti.

Tale rischio è evitato attraverso la realizzazione della piena interoperatività dei sistemi di

gestione e controllo delle domande di aiuto e pagamento. Al riguardo è attivata una verifica

informatica utilizzando anche i dati del fascicolo aziendale. La demarcazione, fin dal

momento della domanda di aiuto, è garantita attraverso un controllo sul dato identificativo

del beneficiario (CUAA), incrociato informaticamente con l'archivio della base sociale delle

Organizzazioni dei produttori del settore ortofrutticolo.

In caso di esito positivo si procede ad un’ulteriore verifica prendendo in considerazione i dati

catastali delle superfici. Solo nel caso in cui l'esito delle verifiche non evidenzi la duplicazione

dell'aiuto la domanda è accolta.

In definitiva la definizione di regole chiare e la verifica su base informatizzata, ex ante ed ex

post, costituisce le diverse forme di demarcazione consentendo un’agevole erogazione di

risorse finanziarie ed escludendo ogni eventuale caso di doppio finanziamento.

Fino alla completa realizzazione di suddetto sistema informatico sono applicate le regole di

demarcazione analoghe a quelle previste nel precedente periodo di programmazione e

precisamente: la demarcazione tra l’impiego del FEAGA e del FEASR da parte delle OP/AOP

e dei loro soci è data dalla dimensione economica dell’investimento, che si va a realizzare,

e in alcuni casi dalla tipologia dell’intervento.

La demarcazione è assicurata come segue: se gli investimenti sono realizzati dalle OP/AOP

con i rispettivi programmi operativi non nasce l’esigenza di alcuna demarcazione (le OP/AOP

non sono beneficiari della misura); se gli investimenti, invece, sono realizzati dai singoli soci

per interventi relativi ad investimenti finalizzati a soddisfare esigenze aziendali di importo

inferiore ad euro 50.000 lo strumento finanziario è il programma operativo della OP/AOP; in

caso di interventi superiori a tale importo lo strumento finanziario è il PSR.

Settore vitivinicolo

La complementarità e la demarcazione tra gli interventi previsti dal Piano Nazionale di

Sostegno (PNS) al settore vitivinicolo (reg. UE n. 1308/2013) e quelli previsti dal PSR Campania

2014/2020 è definita da specifiche disposizioni nazionali.

Gli interventi dell’OCM vitivinicolo da demarcare riguardano la misura ristrutturazione e

riconversione dei vigneti e la misura investimenti.

Gli interventi previsti nell’ambito della misura ristrutturazione e riconversione dei vigneti sono

ammissibili a sostegno esclusivamente nell’ambito dell’OCM vitivinicola secondo quanto

stabilito dal DM n. 15938 del 20 dicembre 2013.

Per quanto riguarda, invece, la misura investimenti viene introdotta una soglia economica al

di sotto della quale gli interventi sono finanziati con l’OCM ed al di sopra con il PSR 2014- 2020.

Gli interventi a carattere extra aziendale sono ammissibili esclusivamente nell’ambito

dell’OCM vitivinicola, conformemente a quanto peraltro disciplinato dal DM del 14 febbraio

2017 n. 911 (investimenti sul vino).

Non sono comunque finanziabili con l’OCM gli interventi di carattere strutturale (opere edilizie

e murarie) sugli immobili.

Il PSR Campania, di conseguenza, prevede il sostegno per tutte le altre tipologie di intervento

non previste dall’OCM vitivinicola. Tuttavia sono finanziabili esclusivamente dal Programma

di Sviluppo Rurale 2014/2020 gli interventi aziendali per la realizzazione di nuovi impianti di

vigneti destinati a produrre vini a DO (DOP e IGP) a seguito delle autorizzazioni rilasciate dalla

Pubblica Amministrazione ai sensi del Reg. UE 1308/2013 art. 64 e del Reg. di Esecuzione (UE)

2015/561 della Commissione del 7 aprile 2015. Il rispetto della superficie autorizzata dei nuovi

impianti verrà accertata utilizzando i criteri di misurazione di cui alla regolamentazione

comunitaria e dell’UE del comparto vitivinicolo (Reg. CE n. 555/ 2008 e DM 26 luglio 2000).

Le aziende viticole interessate devono risultare in regola con gli impianti viticoli posseduti e

con le dichiarazioni obbligatorie presentate dal richiedente o dai precedenti conduttori nelle

ultime due campagne rispetto alla data di presentazione della domanda di sostegno.

Settore olivicolo

Gli interventi strutturali a livello di singole imprese di produzione, di trasformazione e di

commercializzazione sono attivabili con il PSR. Nell’ambito dell’OCM si attivano, invece, solo

azioni di carattere collettivo realizzate dalle OP.

Settore apistico

Il regime di sostegno a favore del settore apistico concerne il miglioramento della produzione

e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura ed è disciplinato dal Regolamento (UE) n.

1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e dalle relative

disposizioni di attuazione dell’Unione e nazionali di riferimento. Per quanto riguarda le

disposizioni regionali è attualmente vigente in Regione Campania il Sottoprogramma apicolo

regionale per il triennio 2017/2019 approvato con Deliberazione di Giunta Regionale della

Campania n. 172 del 26 aprile 2016 (BURC n. 27 del 6 maggio 2016) e valido per le tre

campagne 2016/2017, 2017/2018 (che ha avuto inizio il 1° agosto 2017 e termina il 31 luglio

2018) e 2018/2019.

Il richiamato sottoprogramma prevede per l'apicoltura, nell'ambito delle diverse azioni, per

le aziende agricole potenzialmente beneficiarie della presente tipologia di intervento

esclusivamente l’acquisto di arnie con fondo a rete per la lotta alla varroa. Allo scopo di

evitare la duplicazione del finanziamento per tale tipologia di arnie, i beneficiari sono inseriti

in un’apposita banca dati tenuta dalla Direzione Generale per le Politiche Agricole

Alimentari e Forestali della Regione Campania che registra per ogni singolo beneficiario le

singole voci di spesa finanziate nell’ambito del Reg. (UE) n. 1308/2013. La base informativa

viene consultata nel corso delle fasi istruttorie.

Oltre che per l’acquisto delle arnie con fondo a rete, se non già finanziato con le risorse del

FEAGA e quelle nazionali correlate, il sostegno, per questa tipologia d’intervento, può essere

richiesto per la realizzazione di laboratori per la smielatura, per l’acquisto di attrezzature

connesse alle fasi di lavorazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti apistici e, per le aziende agricole che praticano l’apicoltura nomade, anche per l’acquisto

di specifici mezzi di trasporto. In tal caso non sussiste alcuna possibilità di doppio

finanziamento in quanto le stesse voci di spesa non sono finanziate nell’ambito delle azioni

previste dal Sottoprogramma apicolo regionale per il triennio 2017/2019.

 

8. IMPORTI ED ALIQUOTE DI SOSTEGNO

La spesa ammessa, prevista per la realizzazione del piano sviluppo aziendale, dovrà risultare

pari ad almeno:

- euro 15.000 per le aziende la cui superficie aziendale ricade prevalentemente nelle

macroaree C e D;

Per le aziende esclusivamente apistiche la macroarea di riferimento da considerare per

l’attribuzione dell’aliquota di sostegno è determinata dalla ubicazione del centro aziendale,

rappresentato dal luogo ove è collocato l’apiario con il maggior numero di alveari come

risultante dalla banca dati apistica regionale (BDA_R).

Per le aziende che praticano l’apicoltura nomade si farà riferimento al luogo principale

utilizzato per l’allevamento, indicato ai sensi del paragrafo 2.2.8 delle “Procedure per le

notifiche ed il riconoscimento degli stabilimenti e delle attività inerenti la sicurezza alimentare

e la sanità pubblica veterinaria” approvate con Deliberazione della Giunta Regionale della

Campania n. 318 del 21/05/2015.

La spesa massima ammissibile è data dalla verifica che la somma dell’ammortamento

annuale calcolato applicando le aliquote di cui alla Tabella 1 (allegato n.1 ), relativa ai

beni richiesti a finanziamento, sia inferiore alla Produzione Standard Aziendale iniziale

(come calcolata attraverso l’applicativo Class CE Lite6 )

Concorrono alla determinazione del Prodotto Standard aziendale del richiedente:

· le sole attività produttive (produzioni vegetali e zootecniche) riferibili alle voci di

rubrica indicate nella Tabella 2 (allegato n.2) CRA/INEA, allegata al decreto di

approvazione del presente bando, alla quale sono state rapportate le produzioni

indicate nella Tabella 3 (allegato n.3) (documento di raccordo fra voci di rubrica

dei PS Campania e produzioni aziendali da fascicolo);

· le sole superfici agricole indicate nel fascicolo aziendale per le quali il possesso,

come definito sopra, è mantenuto per almeno la durata del vincolo di destinazione degli investimenti. In caso di prodotti realizzati in successione nel corso dello stesso

anno sullo stesso appezzamento, il Prodotto Standard aziendale è calcolato con

riferimento a tutte le produzioni effettivamente realizzate;

· la consistenza media annua zootecnica. Nel caso di conduzione dell’allevamento

in soccida, il Prodotto Standard aziendale è riferito al numero di capi spettanti al

soccidario sulla base delle disposizioni contrattuali.

La percentuale di sostegno, calcolata sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 50%.

L’importo massimo del contributo pubblico concedibile al richiedente per l’intero periodo di

programmazione del PSR 2014-20 è limitato a 100.000 euro.

Gli investimenti relativi alla fase di produzione dei prodotti del suolo e dell’allevamento, senza

ulteriori interventi volti a modificare la natura di tali prodotti (p.to 5 dell’art. 2 del Reg. (UE) n.

702/2014), beneficiano di una maggiorazione dell’aliquota di sostegno del 20% al verificarsi

di ciascuna delle seguenti condizioni:

a) gli interventi sono sovvenzionati nell'ambito del PEI (solo per gli investimenti richiesti

per perseguire gli obiettivi fissati dal PEI al quale il richiedente aderisce);

b) gli investimenti sono realizzati in aziende che ai sensi del PSR Campania 2014-2020

hanno attivato operazioni di cui agli articoli 28 e/o 29 del Reg. (UE) n.1305/2013;

c) la maggioranza della superfice aziendale ricade in zone montane o soggette a

vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013;

d) l’impresa richiedente è condotta da un agricoltore di età non superiore a 40 anni

(41 anni non ancora compiuti) al momento della presentazione della domanda, che

possiede adeguate qualifiche e competenze professionali7 e risulta insediato per la

prima volta in agricoltura nella medesima impresa agricola in qualità di capo

azienda nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda di sostegno,

conformemente all'art. 2, par.1, lett. n), del Reg. (UE) n.1305/2013.

e) per gli investimenti collettivi compresi quelli collegati ad una fusione di Organizzazioni

di Produttori;

Gli investimenti tesi alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (p.to 6 e

p.to 7 dell’art. 2 del Reg. (UE) n. 702/2014) beneficiano di una maggiorazione dell’aliquota di

sostegno del 20% al verificarsi di ciascuna delle seguenti condizioni:

a) gli interventi sono sovvenzionati nell'ambito del PEI (solo per gli investimenti richiesti

per perseguire gli obiettivi fissati dal PEI al quale il richiedente aderisce);

b) gli interventi sono collegati ad una fusione di organizzazioni di produttori.

Con riferimento all’articolo 17, paragrafo 3, del Reg. (UE) n. 1305/2013, l’aliquota cumulativa

massima di sostegno per ciascuna tipologia di investimento non deve eccedere il 90% della

spesa ammissibile.

Le spese relative agli investimenti non direttamente produttivi (depositi, strade, uffici,

recinzioni, impianti di illuminazione, aree di servizio, collegamenti di vario tipo, o voci di spese

analoghe) e le spese generali beneficiano dell’aliquota massima di contributo del 50%.

La determinazione della spesa ammissibile a finanziamento terrà conto:

a. per gli acquisti di macchine ed attrezzature nuove comprese nel prezzario dei costi di

riferimento:

I costi unitari massimi di riferimento, disponibile sul sito della Regione Campania

all’indirizzo http://agricoltura.regione.campania.it/PSR_2014_2020/M411.html,

costituiscono il livello massimo della spesa in base alla quale verrà determinato il

sostegno concedibile.

Alla domanda di sostegno, per le macchine, le attrezzature e gli accessori previsti dal

progetto, dovrà essere allegato un dettagliato preventivo della ditta fornitrice (per i

contenuti del preventivo si rimanda a quanto precisato al punto b) e l’offerta dovrà

essere inviata al richiedente tramite PEC.

A rendicontazione, il beneficiario dovrà presentare specifica fattura per le macchine ed

attrezzature acquistate (con dettagliata descrizione del bene e degli eventuali

accessori) che rappresenterà la spesa di riferimento per la liquidazione, nei limiti degli

importi approvati.

b. per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per gli

acquisti di macchine ed attrezzature nuove non comprese nel prezzario dei costi di

riferimento:

delle migliori condizioni di mercato, documentate attraverso la presentazione di almeno

3 offerte, fornite da almeno 3 diverse ditte in concorrenza, e riportanti lo sconto praticato

rispetto al prezzo di listino per ciascuna voce. Le offerte devono essere valide anche per

forniture parziali dei beni elencati.

Le offerte, inoltre, debbono soddisfare i seguenti requisiti:

1. risultare confrontabili fra loro;

2. riportare la dettagliata e completa descrizione dei beni proposti (ditta

produttrice se diversa dalla ditta offerente, modello, caratteristiche tecniche

principali) e il loro prezzo unitario (sono esclusi preventivi “a corpo”), tempi di

consegna/collaudo (se del caso) del bene oggetto di fornitura, le modalità di

pagamento;

3. riportare i seguenti dati essenziali:

a. per l’azienda agricola richiedente l’offerta:

i. ragione sociale e partita IVA;

ii.

b. per l’impresa offerente:

i. ragione sociale e partita IVA, numero offerta, indirizzo,

telefono/fax, e-mail, sito internet, PEC, data e luogo di

sottoscrizione del preventivo, firma leggibile;

c. per le sole macchine offerte (sono escluse le attrezzature):

i. la dichiarazione di “recente introduzione”, ossia che la stessa sia

presente nel catalogo del produttore da non più di tre anni;

d. essere in corso di validità (emessi da non più di tre mesi dalla data di

presentazione della domanda di sostegno);

e. essere stati rilasciati da ditte che non hanno il medesimo rappresentante

legale/direttore/socio di maggioranza; non fanno capo ad un stesso

gruppo, le cui sedi amministrative o legali non abbiano gli stessi indirizzi e

svolgono attività compatibili con l’oggetto dell’offerta.

 

I preventivi dovranno essere acquisiti dal richiedente tramite la propria casella di posta

elettronica certificata, ovvero su quella del tecnico delegato indicato nella Domanda

di Sostegno. Alla Domanda di Sostegno andranno allegate le copie delle mail di PEC,

contenenti i preventivi e la copia del listino prezzi.

La relazione inoltre deve contenere le informazioni di dettaglio relative alle macchine ed

attrezzature proposte all’acquisto ed ai fornitori interessati, così come previste dai modelli

p1 e p2 (allegato n. 4 e n. 5).

Nella suddetta relazione saranno evidenziati e opportunamente descritti e motivati dal

tecnico progettista gli acquisti di eventuali beni altamente specializzati e/o macchine

ed attrezzature a completamento di forniture preesistenti per le quali non è possibile

reperire o utilizzare più fornitori. L’impossibilità di individuare altre ditte concorrenti per la

particolare fornitura deve essere esplicitamente attestata e documentata anche dal

fornitore stesso.

In fase istruttoria sarà valutata la coerenza dei preventivi in questione attraverso i listini

prezzi (allegati all’istanza) e verificata l’effettiva concorrenza delle ditte offerenti.

c. per le opere di miglioramento fondiario, le costruzioni e/o le ristrutturazioni:

delle offerte, formulate da 3 diverse Ditte, non collegate, richieste separatamente e

contemporaneamente dall’azienda agricola sulla base del computo metrico redatto

dal tecnico progettista.

Le voci utilizzate nel computo metrico saranno quelle indicate nel “Prezzario per le opere

di miglioramento fondiario”. Per gli interventi non previsti in tale documento andrà utilizzato il ”Prezzario Regionale dei Lavori Pubblici”, vigente al momento della

presentazione dell’istanza. Il confronto dovrà avvenire valutando le offerte preventive

valide, pervenute compilate integralmente e confrontabili. Le offerte dovranno riportare

il prezzo per ciascuna voce (non superiore a quello di riferimento da prezzario), il totale

complessivo, ed indicare il ribasso in percentuale su tale somma, fermo restando la

possibilità di indicare lo sconto specifico su singole voci di spesa. Verrà ammessa a

finanziamento l’offerta che prevede lo sconto maggiore.

I computi metrici predisposti per la realizzazione di frutteti dovranno, pena la loro

inammissibilità, indicare espressamente che i nuovi impianti arborei che si intendono

realizzare non sostituiscono precedenti giunti a fine produzione in quanto prevedono

modifiche sostanziali della natura della produzione (per specie o varietà) o della

tecnologia utilizzata (forma di allevamento, densità e/o sesti di impianto).

É consentito poter richiedere il finanziamento di più progetti di sviluppo aziendale relativi

alla presente tipologia d’intervento in successione; tuttavia, le istanze che seguono la

prima potranno essere presentate solo a seguito dell’avvenuto collaudo e formale

proposta di liquidazione del saldo del progetto d’investimento precedentemente

ammesso a contributo.

Qualora l’importo della spesa e la relativa aliquota di sostegno riconosciuta superino le

condizioni di cui all’art. 1, comma 2, del D. Lgs. 50/2016, i beneficiari privati saranno

obbligati al rispetto delle regole di evidenza pubblica previste dallo stesso. A seguito

dell’espletamento delle procedure, di cui D. Lgs. 50/2016, l’importo della spesa

riconosciuta è rideterminato sulla base degli esiti di gara.

Per opere non previste nei prezzari di riferimento dovrà essere prodotto lo specifico nuovo

prezzo (NP) attraverso una dettagliata analisi dei costi. L’importo dei lavori definito con i

nuovi prezzi non può superare il 20% del totale lavori.

Per le opere prefabbricate è ammessa la presentazione di dettagliati preventivi con le

modalità già indicate per l’acquisto di macchine ed attrezzature.

d. per le spese tecniche:

Per la determinazione delle spese relative ai professionisti incaricati, il richiedente è

tenuto al rispetto delle condizioni previste al paragrafo 13.2.2.1.1 (Ragionevolezza dei

costi – beneficiari Privati) delle Disposizioni attuative Generali per le misure non connesse

alla superficie e/o animali del PSR Campania 2014-20. In particolare, l’importo relativo

alle spese tecniche deve essere calcolato sulla base del Decreto Ministeriale 17 giugno

2016 del Ministrero della Giustizia come specificato al paragrafo 13.2.2.1.1. La violazione

delle condizioni ivi previste determina l’inamissibilità integrale o parziale della spesa.

9. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SOSTEGNO E DOCUMENTAZIONE DA

ALLEGARE

L’apertura dei termini per la ricevibilità delle domande di sostegno decorre a partire dal

Giorno 18 febbraio 2019 compreso e fino alla chiusura dei termini stabilita il giorno 18 maggio

2019 ore 23,59 per il rilascio delle DdS sul SIAN e il giorno 20 maggio 2019 ore 13,30 per la

eventuale consegna cartacea al protocollo del GAL Colline Salernitane.

Le domande di sostegno devono essere presentate per via telematica, tramite compilazione della domanda informatizzata presente sul portale SIAN, previa costituzione/aggiornamento

e conseguente validazione del “fascicolo aziendale”.

Per le modalità di presentazione delle domande si rinvia a quanto previsto al capitolo 9 delle

Disposizioni Attuative Generali per le Misure non connesse alla superficie e/o agli animali del

PSR Campania 2014-2020, “Modalità di presentazione delle Domande per le Misure non

connesse alla superficie”.

Ai fini della presentazione delle Domande di Sostegno il Beneficiario potrà ricorrere ad una

delle seguenti modalità:

· presentazione per il tramite di un Centro di Assistenza Agricola (CAA)

accreditato dall’OP AgEA, previo conferimento di un mandato;

· presentazione per il tramite di un libero professionista, munito di opportuna

delega per la presentazione della Domanda appositamente conferita dal

Beneficiario, accreditato alla fruizione dei servizi dalla Regione, attraverso il

“responsabile regionale delle utenze” presso la UOD 50 07 06.

· presentazione in proprio, come utente qualificato.

L’utente abilitato (CAA, libero professionista, utente qualificato), una volta completata la

fase di compilazione della Domanda, effettua la stampa del modello da sistema

contrassegnato con un numero univoco (barcode) e – previa sottoscrizione da parte del

richiedente procede attraverso il SIAN con il rilascio telematico della Domanda al

competente Soggetto Attuatore, unitamente alla documentazione tecnico / amministrativa

richiesta dal bando in formato PDF. La sottoscrizione della Domanda da parte del richiedente

è effettuata con firma elettronica mediante codice OTP, secondo le modalità stabilite da

AgEA e disponibili sul sito:

http://www.agricoltura.regione.campania.it/PSR_2014_2020/psr.html

La data di rilascio telematico della Domanda è attestata dalla data di trasmissione tramite

portale SIAN, ed è trascritta nella ricevuta di avvenuta presentazione consegnata dall’utente

abilitato al richiedente. I singoli bandi stabiliscono i termini per il rilascio (presentazione) delle

domande.

La pec del Gal Colline Salernitane è la seguente galcollinesalernitane@pec.it

La documentazione, in formato Pdf-A firmato digitalmente, da allegare alla domanda di

sostegno é di seguito descritta:

· Business Plan predisposto utilizzando l’applicativo “Business Plan ON Line - PSR“

(BPOL-PSR) realizzato da ISMEA nell’ambito della Rete Rurale Nazionale e accessibile

dal portale SIAN. Il tecnico dovrà compilare le maschere di interesse nell’ambito dell’applicativo BPOL, allegare la relazione tecnico-economica redatta utilizzando il

format specifico scaricabile dall’area di assistenza del BPOL, confermare il business

plan e scaricare il file finale in PDF contenente il codice univoco (CBP).

· gli elaborati grafici delle opere e dei fabbricati oggetto di finanziamento

(planimetria delle opere da realizzare, planimetria delle opere esistenti, profili, piante,

prospetti, sezioni e disegni in dettaglio con particolari costruttivi, layout); per gli

immobili esistenti da ristrutturare dovrà essere fornita anche idonea documentazione

fotografica (file JPG);

· titolo di possesso dei terreni (nei casi in cui non risulti allegato al fascicolo aziendale);

· autorizzazione del proprietario/comproprietari ai sensi dell’art. 16 della Legge 203/82

per i lavori da effettuare sui terreni in affitto, ove tanto non sia rilevabile nei contratti

relativi alle superfici aziendali interessate dagli investimenti fissi (allegato n. 6)

· stampe degli output (produzioni vegetali e produzioni zootecniche) prodotte

dall’applicativo Class CE Lite utilizzato per la determinazione del Prodotto Standard

aziendale;

· tutta la documentazione necessaria per la realizzazione del progetto (preventivi,

computi metrici estimativi analitici delle opere previste, relazioni, quadro di riepilogo

di tutti gli investimenti previsti dal progetto con dettaglio dei costi);

· copia del registro di stalla (per le aziende zootecniche)

· per le sole aziende con animali, copia della comunicazione inviata all’Autorità

competente, in riferimento a quanto espressamente previsto dalla Direttiva 91/676

(“Direttiva nitrati”) e D.M. 7 aprile 2006 recante “Criteri e norme tecniche generali

per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti e delle acque

reflue nonché per la produzione e utilizzazione agronomica digestato”, e dalla DGR

771/2012.

· per le aziende con animali che smaltiscono gli effluenti attraverso conferimento del

materiale a ditte a tanto autorizzate, copia del contratto di conferimento degli

effluenti zootecnici e delle relative fatture già pagate.

· per le aziende con animali non tenute a tale adempimento, espressa dichiarazione

circa la non obbligatorietà della comunicazione alle competenti autorità;

· copia dell’ultima denuncia del numero e del tipo di alveari attivi presentata

all’Autorità Veterinaria (per le aziende con alveari);

· per le costruzioni e/o ristrutturazioni di immobili dei seguenti documenti:

o permesso di costruire (per le nuove costruzioni);

o concessione edilizia relativa all’immobile preesistente, ovvero dichiarazione

attestante che l’immobile è stato costruito in data antecedente al 1

settembre 1967 e che, per lo stesso, non era richiesta, ai sensi di legge, licenza

edilizia (allegato n. 7);

o nulla-osta, o atti d’assenso comunque denominati se richiesti dalle normative

vigenti;

 

· in sostituzione e per i casi previsti dalla normativa vigente, dichiarazione del tecnico

relativa all’atto abilitativo necessario (SCIA, CILA, etc.), evidenziando che lo stesso

non è soggetto a specifica autorizzazione e non sussistono cause ostative.per le

Società:

o copia conforme della deliberazione con la quale il Consiglio di

Amministrazione espressamente:

· approva il progetto;

· approva la relativa previsione di spesa;

· autorizza il legale rappresentante alla presentazione dell’istanza di

finanziamento;

· si accolla la quota di contributo a proprio carico;

· nomina il responsabile tecnico;

o copia conforme dello Statuto ed Atto costitutivo

o elenco dei soci con indicazione della data di nascita e del codice fiscale;

· per importi superiori a 5.000 euro, dichiarazione sostitutiva di Certificazione ai sensi

della normativa antimafia (allegato n. 8). Tale dichiarazione dovrà essere prestata

per tutti i soggetti di cui all’art. 85 ai sensi del D. Lgs 159/2011 “Codice delle leggi

antimafia”;

Oltre alla documentazione suddetta, dovranno essere rilasciate dai richiedenti le seguenti

dichiarazioni:

1. Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che evidenzi di non risultare impresa in

difficoltà, così come definita dall’art. 2, punto 14, del Reg. (UE) n. 702/2014 (allegato

n. 9);

2. Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (allegato n. 10), che evidenzi di:

- di non aver richiesto ed ottenuto agevolazioni pubbliche per le opere e gli

acquisti previsti nella domanda di sostegno;

- aver provveduto alla denuncia dell’attività di produzione, allevamento,

coltivazione alla ASL competente nel rispetto del Regolamento (CE) n. 852/2004

e/o 853/2004 e secondo le direttive approvate dalla Giunta Regionale della

Campania con Deliberazione n. 797 del 16.06.2006 (solo se risultano già realizzate

produzioni di origine vegetale e/o animale);

- rispettare le norme previste dal D. Lgs. 152/2006 Norme in materia ambientale,

art. 190 “Registro di carico e scarico”, tramite una delle seguenti modalità:

a) con la conservazione per tre anni del formulario di identificazione (I e IV

copia) o scheda del SISTRI;

b) con la conservazione per tre anni del documento di conferimento dei rifiuti

pericolosi, rilasciato da soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti

nell’ambito del circuito organizzato di raccolta differenziata di cui all’art. 183,

comma 1, lettera pp);

- per i produttori di latte vaccino, aver effettuato il pagamento del prelievo

supplementare derivante dall’eccesso di produzione lattiera, di cui all’art. 78 del

Reg. (CE) n. 1234/2007 e successive modifiche ed integrazioni e, qualora

abbiano aderito ai programmi di rateizzazione previsti dalla normativa di

riferimento, di essere in regola con i versamenti dovuti;

- non possedere i requisiti per accedere alla tipologia di intervento “pacchetto

integrato giovani”;

- non avere ancora in corso di realizzazione progetti finanziati ai sensi del PSR Campania 2007-2013 misure 121 o cluster 112-121 ovvero della Tipologia 4.1.1 e

4.1.2 del PSR Campania 2014-2020;

- non essere stato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda di

sostegno, oggetto di revoca totale (esclusa la revoca per rinuncia intervenuta

dopo la sottoscrizione del Decreto di concessione dell’aiuto) del contributo

concesso nell’ambito della misura 121 o del cluster 112-121 del PSR Campania

2007-2013 ovvero della Tipologia 4.1.1 e 4.1.2 del PSR Campania 2014-2020, ad

eccezione dei casi in cui è ancora in corso un contenzioso;

- non aver subito una revoca parziale o totale del contributo concesso nell’ambito

del PSR 2014-2020, ovvero del PSR 2007-2013, e non avere ancora interamente

restituito l’importo dovuto;

- essere in possesso dei beni sui quali si intende realizzare l’investimento per la

durata di almeno 8 anni dalla data di presentazione/ripresentazione della

domanda;

- di essere in regola con gli impianti viticoli posseduti e con le dichiarazioni

obbligatorie presentate (dal richiedente o dai precedenti conduttori) nelle

ultime due campagne rispetto alla data di presentazione della domanda di

sostegno (se ricorre, indicare il CUAA del precedente conduttore).

 

10. MODALITÀ E TEMPI DI ESECUZIONE DEL PROGETTO

 

Per la realizzazione del piano di sviluppo aziendale sono concessi termini variabili in relazione

alla loro tipologia.

In particolare:

a) i progetti che prevedono esclusivamente acquisti di macchine ed attrezzature

devono essere completati entro 6 mesi dalla data di sottoscrizione del

Provvedimento di concessione (es: data di riconoscimento aiuto 1 gennaio 2017 ->

data di completamento (richiesta di saldo) entro il 1 luglio 2017).

b) i progetti complessi che prevedono anche o solo costruzioni/ristrutturazioni di

immobili dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del

Provvedimento di concessione (es: data di riconoscimento aiuto 1 gennaio 2017 ->

data di completamento (richiesta di saldo) entro il 1 settembre 2018).

Nei casi in cui si sia proceduto all’affidamento con evidenza pubblica, i tempi suddetti

decorrono dalla data che ha rideterminato il contributo concesso.

L’avvio delle operazioni connesse alla realizzazione del progetto deve avvenire entro 3 mesi

(es.1 gennaio - 1 aprile) decorrenti dalla data di sottoscrizione del Provvedimento di

concessione e deve essere negli stessi termini comunicato a mezzo PEC al GAL Colline Salernitane

S.C. a R.L soggetto attuatore (allegato n.12).

Tale comunicazione deve essere corredata da almeno uno dei seguenti documenti:

· fatture di acquisto di beni mobili;

· fatture per il pagamento di anticipi o acconti;

· fattura per pagamento di caparra confirmatoria;

· verbale di consegna e di inizio dei lavori;

· contratto di fornitura.

Allo scopo di velocizzare i tempi di realizzazione dei progetti di investimento, fermo restando

l’arco temporale fissato per l’ammissibilità delle spese sostenute, è consentito agli interessati

procedere all’avvio del piano di sviluppo aziendale anche nelle more del completamento

dell’iter istruttorio della propria richiesta di sostegno.

Tale evenienza deve essere segnalata al GAL Colline Salernitane S.C. a R.L destinatario della

domanda di sostegno a mezzo PEC evidenziando che le spese che si sosterranno rimarranno

definitivamente a totale carico dell’interessato nel caso di esito negativo dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento presentata.

La decorrenza dei termini di realizzazione dei progetti di investimenti che verranno ammessi ai

finanziamenti rimane svincolata dal loro eventuale anticipato avvio.

 

Maggiori informazioni al seguente link:

http://www.galcollinesalernitane.it/wp-content/uploads/2019/02/T.I.-_4.1.1._e_ALLEGATI_A.pdf 


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