GAL COLLINE SALERNITANE: APERTURA BANDO PROGETTO INTEGRATO GIOVANI, FINANZIAMENTO DI EURO 1.295.000,00

PSR Campania 2014/2020. MISURA 19 – Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo – LEADER. Sottomisura 19.2. Tipologia di intervento 19.2.1 “Strategie di Sviluppo Locale” BANDO Progetto Integrato Giovani

 

Misura 4: Investimenti in immobilizzazioni materiali (art. 17)

Sottomisura 4.1 Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole Tipologia di intervento 4.1.2 Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l’inserimento di giovani agricoltori qualificati

 Misura 6: Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese (art. 19 del Reg. (UE) 1305/2013) Sottomisura 6.1: Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori art. 19, comma 1, lettera a) punto i) Tipologia di intervento

6.1.1: Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo d’azienda.

 

- Apertura termini per presentazione domande di sostegno 18/02/2019 compreso;

- Chiusura termini per presentazione domande di sostegno su SIAN 18/05/2019 ore 23:59;

- Chiusura dei termini per la eventuale consegna della documentazione cartacea al protocollo del GAL 20/05/2019 ore 13:30.

 

1. Obiettivi e Finalità

Il Progetto integrato giovani rappresenta una modalità di attuazione integrata che consente ai richiedenti di poter accedere in maniera semplificata, dal punto di vista procedurale, alle due tipologie di intervento (6.1.1 e 4.1.2) per ricevere assieme al premio di insediamento anche il sostegno finanziario necessario per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano di Sviluppo Aziendale. La contemporanea attivazione delle due tipologie rafforza la possibilità di raggiungere l’obiettivo di incentivare il primo insediamento in agricoltura di giovani imprenditori, creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nei territori rurali e nelle aree caratterizzate da processi di desertificazione sociale e favorire l’inserimento di professionalità nuove con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche sociali. L’attuazione contemporanea delle due tipologie contribuisce direttamente al perseguimento della seguente priorità e focus area:

• Priorità P2: potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste;

• Focus Area 2B: favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.

2. Ambito Territoriale

La tipologia d’intervento trova applicazione sul territorio di competenza del GAL Colline Salernitane ovvero nei Comuni di: Acerno, Castiglione del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, San Cipriano Picentino e San Mango Piemonte, della provincia di Salerno. Si specifica che i terreni dell’azienda agricola richiedente devono essere ubicati per oltre il 50% della SAT nel territorio del GAL Colline Salernitane e le particelle catastali sulle quali si prevede di realizzare gli investimenti fissi devono ricadere interamente nel territorio del GAL Colline Salernitane

3. Dotazione finanziaria

La Dotazione finanziaria per l’attuazione della tipologia di intervento prevista dal presente bando è fissata in euro 1.295.000,00 (unmilioneduecentonovantacinquemila) di cui euro 350.000,00 (trecentocinquantamilaeuro) a valere sulle disponibilità finanziarie della tipologia 6.1.1 ed euro 945.000,00 (novecentoquarantacinquemila) a valere disponibilità finanziarie della tipologia 4.1.2.

4. Descrizione degli interventi

Il progetto integrato giovani prevede la concessione di un premio di insediamento e la concessione di aiuti finanziari per la realizzazione di investimenti (costruzioni o miglioramentodi beni immobili, acquisti di nuovi macchinari, attrezzature, programmi informatici, brevetti e licenze) necessari per l’attuazione di un Piano di Sviluppo Aziendale finalizzati al miglioramento/realizzazione delle strutture produttive aziendali, all’ammodernamento/completamento della dotazione tecnologica, al risparmio energetico. L'integrazione tra le due diverse tipologie di intervento deve emergere chiaramente nella descrizione del Piano di Sviluppo Aziendale presentato dal giovane. A tal fine la domanda di sostegno del progetto integrato giovani reca le informazioni necessarie per valutare l'ammissibilità nell'ambito delle tipologie di intervento interessate ivi compreso quello che riguarda l'attività di applicazione dei criteri di selezione.

5. Beneficiari

Giovani di età non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti) al momento della presentazione della domanda di sostegno, in possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali, che per la prima volta si sono insediati in un’azienda agricola in qualità di capo azienda, assumendone la relativa responsabilità civile e fiscale e che presentano un piano di sviluppo aziendale. Per “insediamento” s’intende l’acquisizione di un’azienda agricola da parte del giovane agricoltore che, in qualità di unico capo azienda, ne assume per la prima volta la responsabilità civile e fiscale della gestione aziendale. Pertanto, il processo di insediamento si intende iniziato con l’iscrizione alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura (CCIAA) e deve avvenire entro i ventiquattro (24) mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sostegno. Tale processo comporta in ogni caso anche l’apertura della P.IVA e l'iscrizione all'INPS.

6. Condizioni di ammissibilità

I soggetti interessati sono obbligati, preventivamente alla presentazione della domanda di sostegno, alla costituzione o all’aggiornamento del fascicolo aziendale. Le informazioni contenute nel fascicolo aziendale costituiscono parte integrante e sostanziale dell’istanza presentata, necessarie ai fini dell’ammissibilità della stessa. Il contributo (premio e sostegno) potrà essere concesso ai soggetti che al momento della presentazione della domanda risultano essere "agricoltore in attività" ai sensi dell'art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 (di cui al D.M. MIPAAF prot. 6513 del 18 novembre 2014) e soddisfano le seguenti condizioni:

1. possiedono età anagrafica non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti);

 2. si sono insediati per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di unico capo azienda nei ventiquattro (24) mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sostegno. La data di insediamento coincide con quella di iscrizione alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura (CCIAA);

 3. possiedono una posizione previdenziale ed assistenziale presso l’INPS in qualità di Imprenditore Agricolo Professionale(I.A.P.) o unico titolare coltivatore diretto unità attiva di azienda agricola risultano iscritti. Se in considerazione dei tempi previsti dalla normativa vigente per il rilascio della certificazione, la qualifica di I.A.P. ancora non risulti posseduta, dovrà essere allegato alla domanda di sostegno copia dell’attestato di qualifica provvisorio;

4. possiedono partita IVA attiva in campo agricolo;

5. possiedono adeguata qualifiche e competenze professionali per la conduzione aziendale (per le società tale requisito deve essere posseduto dal rappresentante legale).

Tale requisito si ritiene soddisfatto se l'interessato è in possesso di almeno una delle seguenti condizioni:

a. diploma di laurea (specialistica/ magistrale/triennale) in Scienze agrarie, Scienze forestali, Scienze delle tecnologie alimentari, Medicina veterinaria, Scienze delle produzioni animali o lauree ad esse equipollenti (riferimento DM interministeriale del 09/07/2009, pubblicato nella Gazz. Uff. 7 ottobre 2009, n. 233, "Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi");

b. diploma di scuola secondaria ad indirizzo agrario;

c. attesto di frequenza con profitto di un corso di formazione in agricoltura della durata minima di 100 ore organizzato dalla Regione Campania nell'ambito della Misura 4.16 del POR CAMPANIA 2000/2006 e/o della Misura 111 del PSR 2007-2013.

E’ possibile presentare istanza di sostegno anche nei casi in cui tale requisito non risulti soddisfatto a condizione che il richiedente si impegni a partecipare con profitto, entro tre anni dalla data di adozione del provvedimento di concessione dell’aiuto, ad uno dei corsi regionali di formazione in agricoltura della durata minima di 100 ore, che saranno predisposti ad hoc per i beneficiari di questa tipologia d’intervento. Il programma di tali corsi prevedrà almeno i seguenti argomenti:

  1. i.                    norme e regolamenti di politica agricola comunitaria e sulle organizzazioni comuni di mercato;
  2. ii.                  normative relative alla tutela ambientale in campo agricolo;
  3. iii.                sicurezza sul lavoro;

iv.          informatica applicata alla gestione aziendale;

v.           normativa fiscale;

vi.          aggiornamento tecnico nel settore produttivo prevalente dell'azienda;

vii.        formazione tecnica su settori produttivi non ancora presenti in azienda, ma in fase       di inserimento.

 

 6. presentano un Piano di Sviluppo Aziendale redatto nella forma di Business Plan;

7. sono in possesso dei beni sui quali intende realizzare l'investimento, con l’esclusione del comodato. Il requisito deve risultare da contratto registrato (o atto aggiuntivo al contratto stesso nella sola forma di addendum, analogamente registrato) dal quale sia verificabile la disponibilità giuridica del bene per un periodo almeno pari a 10 anni e il diritto a poter realizzare le operazioni/investimenti previsti dal piano aziendale e per il mantenimento dell’impegno di stabilità delle operazioni, di cui all’art. 71 del reg (UE) 1303/2013. Fra i titoli di possesso ammissibili rientrano le forme di concessione dei beni immobili previste dalla Legge 109/96 per i quali deve sussistere la disponibilità giuridica dello stesso per l’intera durata sopraindicata. Le informazioni aziendali saranno desunte esclusivamente dal fascicolo aziendale validato.

L’azienda nella quale si insedia il giovane agricoltore non deve derivare: ·

dalla suddivisione, successiva al 1.1.2016, di un'azienda preesistente in ambito familiare, ossia di proprietà di soggetti parenti fino al 1° grado (genitori), fatti salvi i casi di suddivisione a seguito di successione " mortis causa" (come da allegato n. 11);

· da passaggio di titolarità, anche per quota, tra coniugi se il coniuge cedente eserciti attività agricola oppure ha esercitato attività agricola 24 mesi prima della data di presentazione della domanda di sostegno;

· dalla costituzione ex novo di società tra coniugi, di cui uno sia già titolare di azienda agricola individuale ovvero sia socio di una società agricola che confluisca nella costituenda società o che conferisca, alla costituenda società, la totalità o parte dei terreni.

 

Le società richiedenti gli aiuti devono possedere le seguenti caratteristiche:

• il rappresentante legale deve essere un giovane di età non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti) e ad esso si applicano tutte le condizioni e i requisiti già previsti in capo al giovane agricoltore richiedente;

• le società di persone e le società cooperative devono essere costituite per almeno il 51% da soggetti con età anagrafica non superiore a 40 anni - ossia 41 anni non ancora compiuti -. Per richiedere gli aiuti, Il legale rappresentante deve possedere la responsabilità per la gestione ordinaria e per quella straordinaria, quale risultante dal patto societario/statuto/atto costitutivo, in modo tale che le sue decisioni non possano essere inficiate dagli ulteriori soci;

• nelle società di capitali il giovane insediato, ossia il rappresentante legale, deve esercitare il controllo efficace e a lungo termine sulla persona giuridica in termini di decisioni connesse alla gestione, ai benefici e ai rischi finanziari. Tale controllo può essere garantito dimostrando di detenere la maggioranza delle quote sociali (superiore al 50%) e rivestendo il ruolo di amministratore/legale rappresentante oppure con la previsione nell’atto costitutivo della società, secondo quanto disciplinato dal codice civile per le diverse forme di società di capitale, che al giovane agricoltore siano concessi particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società e la distribuzione degli utili e che lo stesso risulti, sulla base di tali diritti, amministratore/legale rappresentante dotato di tutti i poteri ordinari e straordinari di gestione della società senza che altri soci possano intervenire nella gestione per tutto il periodo dell’impegno;

• ogni singolo associato non deve aver beneficiato del premio di insediamento ai sensi della misura 4.15 o 4.15/bis del POR Campania 2000-2006 ovvero delle Misure 112 e cluster 112-121 del PSR Campania 2007-2013. In ogni caso non risulta ammissibile l’erogazione di più di un premio di insediamento per azienda.

 

L’azienda agricola richiedente deve:

• risultare iscritta ai registri delle imprese della CCIAA competente. Nel caso di impresa individuale/società semplice: essere iscritto nella sezione speciale "imprenditore agricolo/coltivatore diretto". Nel caso di società di capitali, essere iscritto sia nella sezione ordinaria sia nella sezione speciale o, in alternativa, possedere i requisiti di cui al d.lgs. 99/2004 e s.m.i. (IAP). Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dovranno avere il codice ATECO 01.

• in caso di ditta individuale, esercitare l’attività agricola di cui all’art. 2135 del c.c., come riportato nell’iscrizione alla CCIAA, quale attività primaria; in caso di impresa costituita in forma societaria, esercitare l’attività agricola di cui all’art. 2135 del c.c., come riportato nell’iscrizione alla CCIAA, con riferimento all’oggetto sociale, in forma esclusiva;

 • caratterizzarsi per una dimensione economica, espressa in termini di Produzione Standard, compresa fra 12.000 euro e 200.000 euro per le aziende ricadenti nelle macroaree C e D.

• in caso di società, avere un contratto societario di durata almeno pari a quella del periodo degli impegni che verranno assunti a seguito della concessione degli aiuti richiesti. Il richiedente, inoltre, deve: - non avere subito condanne, con sentenza passata in giudicato o decreto penale divenuto irrevocabile, per delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416-bis, 640 co. 2 n. 1 e 640-bis, 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del codice penale o per reati contro la Pubblica Amministrazione o per ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l'incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione; - in caso di società non avere subito sanzione interdittiva a contrarre con la Pubblica Amministrazione, di cui all’art. 9, comma 2, lettera c), del D. Lgs. n. 231/2001; - non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui al D. Lgs. n. 81/2008, tali da determinare la commissione di reati penalmente rilevanti; - non avere subito condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati di frode o di sofisticazione di prodotti alimentari di cui al Titolo VI capo II e Titolo VIII capo II del Codice Penale e di cui agli artt. 5, 6 e 12 della Legge n. 283/1962; - non essere oggetto di procedure concorsuali ovvero in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, e/o di non essere in presenza di un procedimento in corso per la dichiarazione di una di tali situazioni; - essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi, ai sensi dell’ art. 1, comma 553 della Legge n. 266 del 23/12/2005. Per importi di contributo pubblico superiore ai 5.000 euro, il richiedente e tutti i soggetti di cui all’ art.85 del D.lgs. 159/2011 e s.m.i., cosiddetto “Codice Antimafia”, devono produrre dichiarazione sostitutiva come da modelli allegati. Nel caso l’istanza risulti ammessa a finanziamento saranno attivate le relative procedure1 .

1 La verifica sarà avviata tramite l’accesso alla Banca Dati Nazionale Unica per la documentazione Antimafia (B.D.N.A.), istituita ai sensi dell’art. 96 del D. Lgs. n. 159/2011, prima della sottoscrizione della Il sostegno può essere concesso per la realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo Aziendale redatto nella forma di Business Plan - attraverso l’utilizzo dell’applicativo “Business Plan On Line – PSR ” (BPOL- PSR), realizzato da ISMEA nell’ambito della Rete Rurale Nazionale ed accessibile dal portale SIAN - coerentemente con l’obiettivo di sviluppo prefissato; essi possono riguardare esclusivamente le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all'Allegato I del TFUE e di seguito elencati: -

 carni e altri prodotti primari di origine animale;

- latte;

- uve;

- olive;

- cereali;

- legumi;

- ortofrutticoli;

- fiori e piante;

- piante officinali e aromatiche;

- miele e altri prodotti dell’apicoltura;

- colture industriali (compreso colture tessili e escluse quelle per la produzione di biomassa); - piccoli frutti e funghi;

- tabacco; - foraggi. I prodotti trasformati e i prodotti venduti devono essere a prevalenza di origine aziendale (superiore al 50%). Qualora un investimento rientri nel campo di applicazione della verifica di assoggettabilità o della Valutazione di Impatto Ambientale (art. 6, commi da 5 a 9 del D.Lgs 152/2006, tenendo conto anche del D.M. n. 52/2015) e/o della Valutazione d’Incidenza (art. 5 del D.P.R. 357/1997), la decisione circa la sua ammissibilità a beneficiare del sostegno è preceduta dalla necessaria procedura di valutazione, conformemente all’art. 45 comma 1 del Reg. (UE) n. 1305/13. Ai sensi dell’art. 24 del Reg. (UE) n. 809/2014, il GAL Colline Salernitane effettua i controlli amministrativi sul 100% delle condizioni di ammissibilità.

8. Spese Ammissibili

In coerenza col paragrafo 2 dell’art. 45 del Reg.(UE) n.1305/13, risultano ammissibili al sostegno esclusivamente le seguenti voci di spesa:

 · costruzioni/ristrutturazioni di immobili produttivi (strutture di allevamento, opifici, locali per la vendita diretta, serre e depositi) con esclusione di quelli per uso abitativo;

· acquisto di macchinari ed attrezzature per la realizzazione delle produzioni aziendali e la prima lavorazione, trasformazione e commercializzazione, compresi gli impianti di irrigazione elusivamente a servizio di nuove serre e nuovi impianti arborei;

 

· miglioramenti fondiari per:

a. la realizzazione/razionalizzazione di impianti di fruttiferi;

 b. la realizzazione degli elementi strutturali per la gestione dei pascoli aziendali;

c. la sistemazione dei terreni aziendali allo scopo di evitare i ristagni idrici e l’erosione del suolo;

d. recinzioni; · acquisto di programmi informatici e di brevetti/licenze strettamente connessi agli investimenti di cui sopra;

· investimenti non direttamente produttivi, depositi, uffici, impianti di illuminazione, strade poderali, aree di servizio o voci di spese analoghe.

Sono riconosciute, inoltre, le spese generali nei limiti fissati rispettivamente al paragrafo 12.4.3 delle Disposizioni Generali. Tra queste vi sono le parcelle dei professionisti che hanno prestato la propria opera nell’attuazione e/o progettazione degli interventi qualora la spesa sia stata effettivamente sostenuta dal beneficiario. Le suddette prestazioni, laddove previsto da disposizioni legislative, dovranno essere effettuate esclusivamente da tecnici iscritti agli Ordini ed ai Collegi professionali di specifica competenza. In questo caso le relative spese potranno essere ammesse alla liquidazione solo se è riscontrata la corrispondenza tra chi effettua la prestazione professionale (apposizione di timbro dell’ordine professionale di appartenenza) e chi ha emesso la fattura relativa alla prestazione stessa. In conformità a quanto previsto dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, sono ammissibili a finanziamento anche i servizi professionali di tipo interdisciplinare forniti da società di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che la specifica prestazione deve essere resa da uno o più soci professionisti, nei limiti delle rispettive competenze professionali, previamente indicati e sotto la propria personale responsabilità. Il riconoscimento delle spese in discussione è subordinato all’acquisizione delle copie dei modelli F24 comprovanti il pagamento delle ritenute d’acconto. Per la realizzazione di investimenti relativi all’irrigazione, la cui ammissibilità rimane strettamente ed esclusivamente legata alla loro necessità funzionale ai nuovi impianti ed alle nuove serre previste dal piano degli investimenti, l’azienda richiedente deve:

• dimostrare l'effettiva e legittima possibilità di utilizzo della risorsa idrica. Allo scopo le aziende agricole che prelevano acqua da pozzi aziendali devono essere in possesso della Concessione di Derivazione, ai sensi del Regolamento Regionale n. 12 del 12 novembre 2012. Diversamente le aziende agricole che ricevono l’acqua nell'ambito di comprensori serviti dalle reti di Enti Irrigui, concessionari della fornitura della risorsa idrica, devono essere in possesso del contratto stipulato con l'Ente Irriguo o iscrizione al ruolo irriguo o analogo documento probante. La licenza di attingimento ai sensi 11 www.galcollinesalernitane.it; mail: segreteria@galcollinesalernitane.it; info@galcollinesalernitane.it; pec:info@pec.galcollinesalernitane.it; tel. 089 866 793 dell'art. 32 del Regolamento Regionale n. 12/2012 non soddisfa il presente requisito di ammissibilità;

• prevedere l’installazione del contatore per misurare l'effettivo consumo di acqua relativo all'investimento2 .

Sono ammissibili investimenti di miglioramento di impianti irrigui connessi ad interventi per la realizzazione/sostituzione di impianti produttivi e serre che rispettano i seguenti requisiti: in presenza di corpi idrici ritenuti almeno buoni per motivi inerenti la quantità dell’acqua nel pertinente piano di gestione del bacino idrografico3 ;

• garantire un risparmio idrico potenziale calcolabile con riferimento al livello di efficienza idrica dell’impianto preesistente pari ad almeno il:

 - 5% nel caso di ammodernamento di sistemi/impianti irrigui nel passaggio tra impianti di categoria media efficienza (M) ad uno di alta efficienza (A) o tra impianti all’interno di quest’ultima;

- 10% nel caso di ammodernamento sistemi/impianti irrigui nel passaggio tra impianti di categoria medesima categoria ( media efficienza M);

- 55% nel caso di ammodernamento di sistemi/impianti irrigui nel passaggio tra impianti di categoria di bassa efficienza (B) ad uno delle categorie superiori. L’efficienza idrica dell’impianto è indicata nella Tabella 1 “Tipologia e scala di efficienza idrica delle tecniche irrigue in uso per i diversi sistemi” (come da allegato n. 1).

Il risparmio idrico potenziale da confrontare con le soglie sopra definite, è calcolato, nella tabella 2 “Risparmio idrico potenziale realizzabile nel passaggio da sistemi/impianti irrigui differenti”(come da allegato n. 2), come segue: [100 - (% di efficienza dell’impianto preesistente*100)/(% di efficienza del nuovo impianto)]/100.

Le condizioni suddette possono non applicarsi nei casi in cui gli investimenti prevedono come fonte di approvvigionamento idrico esclusivamente acqua meteorica o reflua riciclata proveniente da impianti aziendali, tanto da non incidere sul corpo idrico superficiale o sotterraneo. In tale ottica, sono ammissibili investimenti utili all’uso di acqua riciclata e alla conservazione dell’acqua, anche di origine meteorica.

Sono ammessi i finanziamenti per il recupero e la tenuta d’acqua di vasche già esistenti. In presenza di corpi idrici non buoni o per i quali non si dispone di informazioni, l’impianto irriguo che si intende realizzare deve garantire:

• una riduzione effettiva del consumo di acqua, a livello dell’investimento, pari ad almeno il 50% del risparmio idrico potenziale reso possibile dall’investimento;

• nel caso d’investimento in un’unica azienda agricola, una riduzione del consumo di acqua totale dell’azienda pari ad almeno il 50% del risparmio idrico potenziale reso 2 Le caratteristiche quantitative del bacino di riferimento sono quelle riportate nel Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell’Appenino Meridionale approvato con DPCM del 10 aprile 2013 e successivi aggiornamenti 3 Per relazioni di piano: http://www.ildistrettoidrograficodellappenninomeridionale.it/dam_083.htm; per le cartografie: http://www.ildistrettoidrograficodellappenninomeridionale.it/dam_065.htm 12 www.galcollinesalernitane.it; mail: segreteria@galcollinesalernitane.it; info@galcollinesalernitane.it; pec:info@pec.galcollinesalernitane.it; tel. 089 866 793 possibile a livello dell’investimento. Il consumo di acqua totale dell’azienda include l’acqua venduta dall’azienda. Se l’investimento produce un aumento della superficie irrigata, che interessa una determinata area o un corpo e lo stato del corpo idrico è stato ritenuto almeno buono nel piano di gestione del bacino idrografico per motivi riguardanti la quantità di acqua, esso è ammissibile se:

• un’analisi ambientale, effettuata o approvata dall’autorità competente, che può riferirsi anche a gruppi di aziende, dimostri l’assenza d’impatto negativo significativo dell’investimento sull’ambiente e di un peggioramento delle condizioni del corso d’acqua (laddove pertinente ai sensi della normativa ambientale vigente D. Lgs 152/2006 e ss.mm.ii.). • l’impianto, con riferimento alla tabella 1, si caratterizza con una classe di efficienza almeno pari al 70%. Alla precedente condizione di corpo idrico almeno buono si può derogare se l’investimento ricade nella casistica prevista al paragrafo 6 dell’art. 46 del Reg. (CE) 1305/13, fermo restando che la classe di efficienza deve essere almeno pari al 70%. Al fine della determinazione dell’aumento netto della superficie irrigata sono da considerare irrigate le superfici nelle quali nel recente passato (fino a cinque anni precedenti alla ricezione della domanda di sostegno) era attivo un impianto di irrigazione. Le condizioni di cui sopra (corpo idrico di riferimento, consumi ex ante, efficienza del nuovo impianto e riduzione dei consumi) devono essere dettagliate in una relazione asseverata secondo il modello di cui all’allegato n. 3 Gli investimenti che prevedono costruzioni e/o ristrutturazioni di immobili (comprese le serre) e le opere di miglioramento fondiario possono prevedere il recupero e il riutilizzo nei cicli produttivi aziendali dell’acqua piovana.

 

Non sono ammissibili le spese:

 • per l’acquisto di materiale e attrezzature usate;

• per interventi di sostituzione e/o di sola manutenzione ordinaria e straordinaria di beni mobili e immobili;

• per l’acquisto di terreni e immobili;

• per l’acquisto di beni di consumo;

• per investimenti finanziati con contratti di locazione finanziaria;

• per investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari obbligatori;

• per investimenti, servizi e/o prestazioni realizzati direttamente dal richiedente o dai lavoratori aziendali (lavori in economia);

• per la realizzazione di opere di drenaggio;

• per le tipologie d’investimenti irrigui non connessi direttamente a nuovi impianti arborei o alla realizzazione di serre;

• per gli investimenti finanziabili ai sensi della tipologia di intervento 4.1.3 di seguito riportati: 13 www.galcollinesalernitane.it; mail: segreteria@galcollinesalernitane.it; info@galcollinesalernitane.it; pec:info@pec.galcollinesalernitane.it; tel. 089 866 793 - ristrutturazione di immobili zootecnici tesi a migliorare il microclima negli allevamenti e o a favorire il rapido allontanamento delle emissioni gassose di origine animale quali l’isolamento delle tettoie, aeratori, l’installazione di insufflatori ed estrattori di aria, di nebulizzatori aperture di finestre, inserimento di cupolini e sfiatatoi sui tetti;

- acquisti di contenitori di stoccaggio esterni ai ricoveri per effluenti liquidi/non palabili;

- acquisti di contenitori di stoccaggio esterni ai ricoveri per effluenti palabili;

- interventi per la realizzazione di impianti di depurazione biologica e strippaggio per il trattamento fisico-meccanico degli effluenti di allevamento tal quali o digestati risultanti dal processo di fermentazione anaerobica;

- per l’acquisizione di programmi informatici e di brevetti/licenze per la gestione, il governo e l’automazione dei suddetti impianti e o attrezzature;

 

• per la realizzazione di impianti di reti antigrandine finanziabili ai sensi della tipologia di intervento 5.1.1;

• per la realizzazione di investimenti finanziabili ai sensi della tipologia di intervento 4.4.2;

• per immobili ad uso abitativo;

• per l'acquisto di diritti di produzione agricola, di diritti all'aiuto, di animali, di piante annuali e la loro messa a dimora di cui al paragrafo 3, art. 45 del Reg. (UE) n. 1305/2013;

• per investimenti di ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità, qualora l’intervento sia previsto nell’ambito della tipologia d’intervento 5.2.1.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI AL LINK DEL BANDO : file:///C:/Documents%20and%20Settings/home/Documenti/Downloads/T.I._4.1.2-6.1.1._Pacc_Int_Giovani_e_ALLEGATI.pdf


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