La nuova strategia delle aziende olivicole salernitane

Si è tenuto Domenica 3 Febbraio 2019, presso la Sala Convegni della Fondazione Mida di Pertosa il dibattito “Le problematiche dell’ olivicoltura: prospettive future e nuove forme di aggregazione”. All’incontro hanno partecipato numerose imprese del settore olivicolo operanti nel territorio del Vallo di Diano, importanti figure istituzionali ed i vertici di Cia Salerno.
Dal dialogo tra Cia, imprese e istituzioni è emerso un obiettivo strategico comune e lungimirante: costituire una Organizzazione di Produttori (O.P.) per favorire la commercializzazione comune delle aziende olivicole.
La Cia si farà promotrice della nascente OP -sostiene Carlo Lanaro vice presidente della Cia di Salerno- con lo scopo sviluppare la filiera dell’olio in un’area a forte vocazione Olivicola. La concentrazione dell’ offerta e l’aggregazione delle imprese permetterà di aggredire i mercati e di regolarizzare i prezzi della produzione.
Le imprese agricole hanno grandi difficoltà a collocare i prodotti sul mercato e a gestire gli oneri burocratici, una sfida che i piccoli agricoltori non sempre riescono a sostenere e che spesso porta all’abbandono dei territori. La costituzione di un’OP permette di avere a disposizione un soggetto votato alla commercializzazione ma soprattutto, grazie all’impegno assunto da Cia, di un servizio di assistenza tecnico-economica

Cia Salerno, continua Lanaro, ha già delineato una strategia di sviluppo con CNO (Consorzio Nazionale degli Olivicoltori) che insieme ad Unasco ha costituito il neonato Consorzio Nazionale ITALIA OLIVICOLA, a cui già aderiscono oltre 250.000 soci presenti in 15 Regioni (il 50% dei produttori a livello nazionale). Questi numeri sbalorditivi rendono Italia Olivicola la prima organizzazione della produzione olivicola in Italia.


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